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	<title>Lingua Madre</title>
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		<title>Fra-intendimenti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le donne scrivono]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Concorso è lieto di segnalarvi il nuovo libro di Kaha Aden (Somalia), che uscirà a settembre per Nottetempo.
Fra-intendimenti è il primo romanzo di Kaha, autrice dello spettacolo teatrale Mettiti nei miei panni.
Nel 1986 quando il padre – uno dei maggiori uomini politici della Somalia contemporanea – era in carcere già da quattro anni, Kaha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/07/kaha-aden_web.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2183" title="kaha-aden_web" src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/07/kaha-aden_web.jpg" alt="kaha-aden_web" width="145" height="205" /></a>Il Concorso è lieto di segnalarvi il nuovo libro di <strong>Kaha Aden</strong> (Somalia), che uscirà a settembre per <a href="http://home.edizioninottetempo.it/" target="_blank">Nottetempo</a>.<br />
<strong>Fra-intendimenti</strong> è il primo romanzo di Kaha, autrice dello spettacolo teatrale <em>Mettiti nei miei panni</em>.<br />
Nel 1986 quando il padre – uno dei maggiori uomini politici della Somalia contemporanea – era in carcere già da quattro anni, Kaha Aden ha abbandonato il suo paese salvandosi dai venti di guerra che avrebbero sconvolto Mogadiscio e tutta la nazione. In Fra-intendimenti l’autrice ci racconta gli spari che annunciano la guerra civile, le riunioni dei saggi sotto le querce, il profumo di zenzero e cardamomo in una tazza di tè, i soldati bambini in pantaloni kaki, armati per uccidere e razziare. Gli elementi della nuova vita a Pavia, dove studia, sono i documenti per cui bisogna “dare via le dita”, un’identità che non sa più nulla dei poeti, dei guerrieri sanguinari, degli spiriti degli antenati e delle leggende dei clan. Un mondo di colf, collegi di suore, uffici immigrazione senza interpreti, padroni di casa diffidenti, un mondo in cui il nero è il colore della prostituzione. Questi racconti danno voce a una Somalia di famiglie allargate, di madri padrone, di anziani saggi e di animali parlanti, a cui risponde un’Italia, di contraddizioni, burocrazia e ambigua accoglienza. Una nuova scrittrice, uno sguardo nuovo per descrivere il difficile passaggio fra due mondi che caratterizza il nostro tempo.</p>
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		<title>CicloPoEtica</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Le autrici di Lingua Madre]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Partirà il 2 agosto da Torino la nuova edizione di CicloPoEtica: viaggio itinerante in bicicletta, manifestazione letteraria organizzata da Daniela Fargione e Enrico Pietrangeli.
CicloPoEtica è una manifestazione sui generis: è contemporaneamente viaggio in bicicletta (Ciclo) e reading di poesie (Poetica) lungo il percorso del Po, dove si avvicenderanno menestrelli, musicisti, artisti e le autrici del Concorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/logo.jpg"></a><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/logo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2152" title="logo" src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/logo-300x91.jpg" alt="logo" width="300" height="91" /></a>Partirà il 2 agosto da Torino la nuova edizione di <em>CicloPoEtica: viaggio itinerante in bicicletta</em>, manifestazione letteraria organizzata da Daniela Fargione e Enrico Pietrangeli.<br />
<strong>CicloPoEtica</strong> è una manifestazione sui generis: è contemporaneamente viaggio in bicicletta (<strong>Ciclo</strong>) e reading di poesie (<strong>Poetica</strong>) lungo il percorso del <strong>Po</strong>, dove si avvicenderanno menestrelli, musicisti, artisti e le autrici del Concorso Lingua Madre, che leggeranno brani dei loro racconti e componimenti poetici. Ad ogni tappa, nuove letture, nuove poesie e nuovi paessaggi naturalistici.<br />
Il percorso è aperto a tutti, previa iscrizione al <a href="http://www.circololettori.it/" target="_blank">Circolo dei Lettori</a><br />
<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/07/Comunicato2.doc">Scarica il comunicato stampa</a></p>
<p>Guarda le foto della conferenza stampa del 29 giugno e leggi il programma completo della manifestazione</p>
<p><span id="more-2150"></span></p>
<p>PROGRAMMA COMPLETO:<br />
<strong>Lunedì 2 Agosto: Torino<br />
Martedì 3 Agosto: Frassineto Po (Al)<br />
Mercoledì 4 Agosto: Pavia<br />
Giovedì 5 Agosto: Piacenza<br />
Venerdì 6 Agosto: Parma<br />
Sabato 7 Agosto: San Benedetto Po (Mn)<br />
Domenica 8 Agosto: Ferrara<br />
Lunedì 9 Agosto: Chioggia</strong></p>
[[Show as slideshow]]

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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/ciclopoetica/dsc02377.jpg" title="Ciclopoetica 2010: Daniela Fargione e Enrio Pietrangeli spiegano il programma" class="shutterset_ciclopoetica" >
				<img title="                               " alt="                               " src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/ciclopoetica/thumbs/thumbs_dsc02377.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/ciclopoetica/dsc02375.jpg" title="Ciclopoetica 2010: il pubblico" class="shutterset_ciclopoetica" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/ciclopoetica/dsc02379.jpg" title="Ciclopoetica 2010: la poetessa Silvia Rosa" class="shutterset_ciclopoetica" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/ciclopoetica/dsc02380.jpg" title="Ciclopoetica 2010: il poeta Enrico Maria Lazzarin" class="shutterset_ciclopoetica" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/ciclopoetica/dsc02382.jpg" title="Ciclopoetica 2010: il gruppo musicale Malecorde" class="shutterset_ciclopoetica" >
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		<title>Incontro d&#8217;estate a Cecina Mare</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio video e foto]]></category>
		<category><![CDATA[Le autrici di Lingua Madre]]></category>
		<category><![CDATA[Le autrici raccontano]]></category>

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		<description><![CDATA[Kamela Guza, vincitrice del primo premio della V edizione del Concorso con il racconto &#8220;Il luogo dei confini&#8221; ha partecipato il 17 luglio al Meeting Internazionale Antirazzista, a Cecina, organizzato da Arci Nazionale.
Leggi il racconto di Kamela  sulla manifestazione e guarda le foto dell&#8217;appuntamento.
Si sentiva il profumo di mare mentre la macchina si avvicinava a Cecina, attraversando i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kamela Guza, vincitrice del primo premio della V edizione del Concorso con il racconto &#8220;Il luogo dei confini&#8221; ha partecipato il 17 luglio al Meeting Internazionale Antirazzista, a Cecina, organizzato da Arci Nazionale.<br />
Leggi il racconto di Kamela  sulla manifestazione e guarda le foto dell&#8217;appuntamento.</p>
<p><em>Si sentiva il profumo di mare mentre la macchina si avvicinava a Cecina, attraversando i colori estivi della campagna toscana. C’era una luce abbagliante e un caldo soffocante, ma l’aria di mare cambiò tutto in pochi minuti. <span id="more-2172"></span><br />
L’incontro si è svolto verso le 18 e 30. Il luogo era un insolito raggruppamento di colori, alberi, profumi, terra, gente. Ho conosciuto Alessandra e Giusy dell&#8217;Arci, che mi hanno accolto all’arrivo e mi hanno fatto compagnia durante l’incontro. L’atmosfera era familiare. Le persone presenti erano vestite di mare, avevano addosso il calore del sole.<br />
Ho notato sguardi presenti, attenti e curiosi di sentire e di conoscere. È stata una sensazione molto piacevole.<br />
Le ragazze hanno introdotto il Concorso Lingua Madre dando tutte le informazioni relative al bando e alla partecipazione.<br />
Abbiamo parlato del racconto e dei temi, immagini, pensieri che nascono dal contatto con quei “luoghi dei confini” con cui molte persone che arrivano dall’estero devono confrontarsi per poter soggiornare regolarmente in Italia.<br />
Alla fine ci sono state delle domande da parte dei presenti che mi hanno fatto riflettere e mi hanno fatto sentire parte importante di quel momento.<br />
Grazie!</em></p>
<p><em>Kamela Guza </em></p>
[[Show as slideshow]]

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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/cecina/dsc09881.jpg" title="Meeting Internazionale Antirazzista, Cecina, 17 luglio" class="shutterset_cecina" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/cecina/dsc09884.jpg" title="Meeting Internazionale Antirazzista, Cecina, 17 luglio: Kamela e Alessandra Capodanno" class="shutterset_cecina" >
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		<title>Senzavoce, senzaterra, soli ritorna!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorna lo spettacolo teatrale tratto dai racconti del Concorso.
Senzavoce, senzaterra, soli, messo in scena da Fabula Rasa in collaborazione con Assemblea Teatro andrà in scena il 23 luglio a Roma, all&#8217;Anfiteatro Tor Tre Teste (Parco Alessandrino &#8211; ore 21), all&#8217;interno della Manifestazione Arcipelago 7 Donna.
Vi aspettiamo numerose!!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">Ritorna lo spettacolo teatrale tratto dai racconti del Concorso.<br />
<strong>Senzavoce, senzaterra, soli</strong>, messo in scena da Fabula Rasa in collaborazione con Assemblea Teatro andrà in scena il <strong>23 luglio a Roma</strong>, all&#8217;Anfiteatro Tor Tre Teste (Parco Alessandrino &#8211; ore 21), all&#8217;interno della <strong>Manifestazione Arcipelago 7 Donna.<br />
<em>Vi aspettiamo numerose!!</em></strong></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.concorsolinguamadre.it/?p=2156</guid>
		<description><![CDATA[Con il Bando della VI edizione del Concorso Lingua Madre si apre un nuovo premio destinato a tutte le donne straniere residenti in Italia che vogliano esprimere, attraverso uno scatto fotografico, il rapporto tra la propria identità, le proprie radici e il paese che le ospita, cioè l&#8217;Italia.
Il Premio è offerto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Le immagini saranno sottoposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/07/marchio_fsrr.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2166" title="marchio_fsrr" src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/07/marchio_fsrr.png" alt="marchio_fsrr" width="151" height="115" /></a>Con il <a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Bando-VI-ed.pdf">Bando della VI edizione</a> del Concorso Lingua Madre si apre un nuovo premio destinato a tutte <strong>le donne straniere </strong>residenti in Italia che vogliano esprimere, attraverso uno <strong>scatto fotografico</strong>, il rapporto tra la propria identità, le proprie radici e il paese che le ospita, cioè l&#8217;Italia.<br />
Il Premio è offerto dalla <a href="http://fsrr.org/ita/home/" target="_blank">Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</a>. Le immagini saranno sottoposte alla valutazione di una giuria di esperti designata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: gli scatti selezionati saranno esposti in Fondazione nel corso di una<strong> mostra</strong> nell’autunno 2011. Inoltre, <strong>la giuria attribuirà un Premio allo scatto migliore</strong>.<br />
Al Premio sono ammesse anche le <strong>donne italiane</strong> che desiderino rappresentare, sempre con uno scatto fotografico, le storie di donne straniere: donne che hanno incontrato, amato, che hanno saputo trasmettere loro &#8220;altre&#8221; identità.<br />
Si può accompagnare la propria fotografica anche con <strong>una didascalia o un racconto</strong>.<br />
Le foto dovranno pervenire, <strong>su supporto digitale</strong>, <strong>entro il 31 dicembre 2010</strong> a</p>
<p><strong>Concorso letterario nazionale Lingua Madre<br />
CASELLA POSTALE 427<br />
Via Alfieri, 10 &#8211; 10121 Torino Centro</strong>Oppure via mail a <a href="mailto:info@concorsolinguamadre.it">info@concorsolinguamadre.it</a></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo pubblicato su <a href="http://www.fotografia.it/agenda_DettaglioConcorso.aspx" target="_blank">fotografia.it</a></p>
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		<title>Kamela al Meeting Antirazzista</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 13:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Le autrici di Lingua Madre]]></category>
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		<description><![CDATA[Ritorna anche quest&#8217;anno il Meeting Internazionale Antirazzista. Giunta ormai alla sua sedicesima edizione, la manifestazione, organizzata dall&#8217;Arci Nazionale, si svolgerà tra Livorno e Cecina dal 9 al 17 luglio.
Anche quest&#8217;anno il Concorso Lingua Madre parteciperà, insieme a Kamela Guza (Albania), vincitrice del Primo Premio della V edizione. Il racconto di Kamela, &#8221;Il luogo dei confini&#8221; sarà pubblicato nel volume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine11.jpg"></a><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine12.jpg"></a><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2141" title="Immagine1" src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine12-300x107.jpg" alt="Immagine1" width="300" height="107" /></a>Ritorna anche quest&#8217;anno il <strong>Meeting Internazionale Antirazzista</strong>. Giunta ormai alla sua sedicesima edizione, la manifestazione, organizzata dall&#8217;Arci Nazionale, si svolgerà tra <strong>Livorno e Cecina dal 9 al 17 luglio</strong>.<br />
Anche quest&#8217;anno il Concorso Lingua Madre parteciperà, insieme a <strong>Kamela Guza</strong> (Albania), vincitrice del Primo Premio della V edizione. Il racconto di Kamela, &#8221;Il luogo dei confini&#8221; sarà pubblicato nel volume <em>Lingua Madre Duemiladieci &#8211; Racconti di donne straniere in Italia </em>(ed. Seb27)<em>.<br />
</em>L&#8217;appuntamento con Kamela è per <strong>venerdì 16 luglio alle ore 17</strong>, allo <strong>Spazio Cecinella di Cecina</strong> (LI).</p>
<p>Il titolo scelto per l&#8217;edizione del Meeting di quest&#8217;anno è: <strong><em>ìmpari &#8211; non uguale, inferiore</em></strong>. <em>Sull&#8217;uguaglianza abbiamo ancora molto da imparare.</em> Molta importanza avrà quindi il tema dell&#8217;educazione, della scuola, dell&#8217;Università &#8211; grazie alle lezioni di UNIDA, l&#8217;Università Estiva sul Diritto d&#8217;Asilo, e soprattutto quello delle &#8220;seconde&#8221; generazioni, come sono impropriamente definite: le figlie e i figli delle migranti e dei migranti che vivono fra due mondi e due culture.</p>
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		<title>IsoladiMondo: Cuneo dipinta dal mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Le autrici di Lingua Madre]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna sabato 26 e domenica 27 giugno la XII edizione di IsoladiMondo, la manifestazione multietnica e multiculturale che si svolge ogni anno a Cuneo.
IsoladiMondo nasce nel 1999 nell’ambito del Centro Migranti dal desiderio di cercare uno spazio di espressione dove poter raccontare la propria cultura. L’idea è quella di poter sentire per una sera via Roma, cuore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2.jpg"></a><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2134" title="Immagine" src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine2-300x142.jpg" alt="Immagine" width="300" height="142" /></a>Torna sabato 26 e domenica 27 giugno la XII edizione di <strong>IsoladiMondo</strong>, la manifestazione multietnica e multiculturale che si svolge ogni anno a<strong> Cuneo</strong>.<br />
IsoladiMondo <strong>nasce nel 1999</strong> nell’ambito del <strong>Centro Migranti</strong> dal desiderio di cercare uno spazio di espressione dove poter raccontare la propria cultura. L’idea è quella di poter sentire per una sera via Roma, cuore della città di Cuneo, come un’isola nella quale gli “stranieri” siano protagonisti che si raccontano e testimonianze di mondi che si offrono per farsi conoscere.<br />
In questo weekend di fine giugno, il <strong>centro di Cuneo si trasforma nel palco di una grande festa multietnica e multiculturale</strong> dove gli stand delle 45 nazionalità partecipanti danno l’occasione di assaggiare cibi e bevande dei Paesi di origine, di ammirare l’artigianato tradizionale e di chiacchierare di mondi che, se a prima vista possono sembrare lontani, fanno sempre più parte del quotidiano.<br />
Con IsoladiMondo <strong>l’Associazione Provinciale Migranti</strong> intende, anno dopo anno, edizione dopo edizione, aprire sempre più una finestra sulle culture e rendere Cuneo un luogo di vero incontro e interscambio di colori, suoni,  conoscenze ed emozioni, al di là del folklorismo per un reale superamento delle diffidenze attraverso la reciproca conoscenza.<br />
Molti saranno gli <a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/IsoladiMondo_programma-1.pdf">gli appuntamenti</a> di quest&#8217;edizione. Fra i tanti, il Concorso vi segnala lo spettacolo di <strong>Marja Sabadini</strong>, vincitrice del Secondo Premio della IV edizione con il &#8220;<strong>Sogno di Marja</strong>&#8220;,  racconto contenuto in <em>Lingua Madre Duemilanove &#8211; Racconti di donne straniere in Italia.<span id="more-2132"></span><br />
</em><br />
Il titolo di questa edizione “<strong>Il paese dei colori &#8211; Cuneo dipinta dal mondo</strong>” fa riferimento al colore in tutte le sfumature. Il tema intende proporre la rappresentazione di un Mondo che dipinge, ha dipinto e dipingerà Cuneo, che da città medievale, nata come fortezza arroccata sull’altopiano e cinta da alte mura, si è trasformata in città moderna, che ha abbattuto le mura fisiche, diventando luogo di ritrovo di diverse nazionalità, crogiuolo di persone e culture che, incontrandosi, hanno portato nuovo colore, nuova apertura, nuova vitalità alla città.</p>
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		<title>Festival Internazionale di Cultura Popolare</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 14:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio video e foto]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è appena concluso a Torino il Festival Internazionale di Cultura Popolare, organizzato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, che ha lo scopo di proteggere, valorizzare e tutelare &#8220;la cultura popolare e i beni immateriali&#8221;.
Il Concorso Lingua Madre, anche quest&#8217;anno, ha partecipato al Festival proponendo al pubblico di Piazza Carignano un reading di brani tratti dalle antologie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena concluso a Torino il <strong>Festival Internazionale di Cultura Popolare</strong>, organizzato dalla <a href="http://www.reteitalianaculturapopolare.org/" target="_blank">Rete Italiana di Cultura Popolare</a>, che ha lo scopo di proteggere, valorizzare e tutelare &#8220;la cultura popolare e i beni immateriali&#8221;.<br />
Il Concorso Lingua Madre, anche quest&#8217;anno, ha partecipato al Festival proponendo al pubblico di Piazza Carignano un <strong>reading </strong>di brani tratti dalle antologie di &#8220;<strong>Lingua Madre Duemilaotto e Duemilanove &#8211; Racconti di donne straniere in Italia</strong>&#8221; (ed. Seb 27).<br />
<strong><span style="color: #ff0000;">Guarda le foto dell&#8217;incontro<span id="more-2128"></span></span></strong></p>
[[Show as slideshow]]

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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/retecultura/sam_0200.jpg" title="Festival Internazionale di Cultura Popolare: il pubblico" class="shutterset_retecultura" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/retecultura/sam_0201.jpg" title="18 giugno 2010, Torino: Festival Internazionale di Cultura Popolare" class="shutterset_retecultura" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/retecultura/sam_0208.jpg" title="Festival Internazionale di Cultura Popolare: Paola Marchi e Alice Drago leggono brani tratti dalle antologie di &quot;Lingua Madre&quot;" class="shutterset_retecultura" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/retecultura/sam_0209.jpg" title="Festival Internazionale di Cultura Popolare: le letture animate di Alice Drago e Paola Marchi" class="shutterset_retecultura" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/retecultura/sam_0210.jpg" title="Festival Internazionale di Cultura Popolare: Alice Drago" class="shutterset_retecultura" >
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			<a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/gallery/retecultura/sam_0212.jpg" title="Festival Internazionale di Cultura Popolare: Paola Marchi" class="shutterset_retecultura" >
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		<title>Il villaggio brucia, la vecchia si pettina</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 14:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le autrici di Lingua Madre]]></category>
		<category><![CDATA[Le donne scrivono]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito nelle librerie il nuovo romanzo di Monica Vodarich (Croazia), terza classificata con Florence e il suo mondo parallelo della V edizione del Concorso Lingua Madre. Il villaggio brucia, la vecchia si pettina, edito da Aletti, &#8220;è una storia sconvolgente che affronta il tabù dell&#8217;incesto&#8221;. Una bambina abusata diventata adulta dovrà fare i conti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/cop-Vodarich100617153051.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2125" title="cop Vodarich" src="http://www.concorsolinguamadre.it/wp-content/uploads/2010/06/cop-Vodarich100617153051-203x300.jpg" alt="cop Vodarich" width="203" height="300" /></a>E&#8217; uscito nelle librerie il nuovo romanzo di <strong>Monica Vodarich</strong> (Croazia), terza classificata con <em>Florence e il suo mondo parallelo</em> della V edizione del Concorso Lingua Madre. <strong>Il villaggio brucia, la vecchia si pettina</strong>, edito da Aletti, &#8220;è una storia sconvolgente che affronta il tabù dell&#8217;incesto&#8221;. Una bambina abusata diventata adulta dovrà fare i conti con i fantasmi del passato che ritornano per trascinarla nell&#8217;incubo.<br />
&#8220;&#8230;<em>Lei non era figlia di Dio. Oramai l&#8217;aveva capito. L&#8217;aveva chiamato, invocato, pregato, ma lui non aveva mosso un dito per aiutarla. Dio non ha braccia e dita, non ha gambe per correree veloce e non ha muscoli da mostrare.<br />
Dio è mente e spirito.<br />
Lei sapeva come diventare mente e spirito proprio come Dio.<br />
Dotty testa e dotti corpo.<br />
Proteggere la &#8220;Dotty testa&#8221; era diventato lo scopo della sua vita&#8230;</em>&#8220;</p>
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		<title>Identità migranti nella scrittura delle autrici del Corno d&#8217;Africa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 13:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drago.alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le donne scrivono]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Moira Luraschi
 Il nuovo fenomeno della letteratura postcoloniale in lingua italiana pone particolarmente l’accento sul tema dell’identità, intese come identità ibride, frutto di incontri e di scontri al tempo del colonialismo italiano. Autrici come l’italo-etiope Gabriella Ghermandi e Igiaba Scego e Cristina Ali Farah, ambedue di origine somala, ripropongono però questo stesso tema anche alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Moira Luraschi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Il nuovo fenomeno della letteratura postcoloniale in lingua italiana pone particolarmente l’accento sul tema dell’identità, intese come identità ibride, frutto di incontri e di scontri al tempo del colonialismo italiano. Autrici come l’italo-etiope Gabriella Ghermandi e Igiaba Scego e Cristina Ali Farah, ambedue di origine somala, ripropongono però questo stesso tema anche alla luce del nostro presente: le identità ibride, infatti, si rispecchiano oggi anche nelle storie di vita dei migranti che si trovano a vivere nel nostro paese.  Da un’analisi dei romanzi di queste autrici, sembra che il colonialismo e la migrazione producano gli stessi effetti sulle persone che vivono sulla propria pelle l’incontro tra culture. Si tratta dunque di un tema che riguarda sia il nostro passato che il nostro presente. <span id="more-2121"></span><br />
Le indagini sociologiche, che non trattano di personaggi letterari, ma di persone reali che si destreggiano, più o meno con successo, tra diverse lingue, codici morali, regole sociali, mostrano come le identità migranti facciano del loro essere a cavallo di due mondi il loro modus vivendi quotidiano. Ciò che infatti emerge chiaramente sia da un’analisi dei testi letterari che dalle indagini sociologiche tra i migranti, è che le culture (e le lingue) non si scelgono, ma si vivono. La cultura di ognuno non è un abito che si può mettere o togliere a piacimento, specialmente la propria cultura di origine che, come diceva Montaigne nei suo Saggi “viene succhiata insieme al latte materno” e che si esprime inevitabilmente in una lingua madre. Quindi, le persone che vivono più culture e parlano più lingue, non vivono e non parlano a compartimenti stagni, ma spesso mescolano, fondono, integrano una cultura con l’altra, una lingua con un’altra, fino ad ottenere un risultato del tutto nuovo. Non si può scegliere la cultura di origine e forse neppure quella in cui ci si trova a vivere per i casi della vita. Heideggerianamente parlando, l’identità dei migranti è un “esserci attraverso” o, per dirla con un’espressione inglese, un’esserci betwixt and between: esserci attraverso i confini geografici, le lingue, i modi di vivere e di pensare. È in questo status liminale proprio dei migranti che le scrittrici postcoloniali affondano la loro ricerca stilistica.<br />
La scrittura delle autrici sopracitate ha infatti elaborato nuovi mezzi narrativi per esprimere questo tipo di identità. Uno degli espedienti utilizzati, ad esempio, è quello di costruire intrecci molto complicati, con più voci narranti che raccontano il dipanarsi della trama, come nei romanzi di Cristina Farah e di Igiaba Scego, a cui a ogni voce narrante è affidato un capitolo o un paragrafo che porta il nome proprio della voce narrante. Nel romanzo di Gabriella Ghermandi questa impostazione narrativa è meno marcata, ma comunque presente. La pluralità delle voci narranti per raccontare un’unica vicenda comune rende bene l’identità plurale che abita nei singoli soggetti. In una poesia, incipit di una novella, Ghermandi spiega questa scelta poetica dicendo: “Siamo storie/ di storie nella storia/ Angoli o centri/ di trama e ordito/del tessuto del mondo” (Ghermandi 2004); in questo modo l’autrice vuole sottolineare l’intreccio di voci e di eventi che crea l’identità del singolo. Curiosamente utilizza anche la metafora della trama e dell’ordito di un tessuto, che viene ripresa anche da Cristina Farah. Nel suo romanzo, infatti, Cristina parla della faticosa ricerca della protagonista che cerca di “riannodare i fili” dei dispersi della diaspora somala (“Sono il filo sottile, così sottile che si infila e si tende prolungandosi. Così sottile che non si spezza. E il groviglio dei fili mostra, chiari e ben stretti, i nodi, pur distanti l’uno dall’altro, che non si sciolgono.” Farah, 2007, p.1).<br />
Allo stesso modo, la trama viene complicata attraverso il continuo sbalzo di piani temporali con frequenti flashback: la condizione di esserci attraverso viene espressa anche in una dimensione temporale, che crea un fortissimo legame tra presente e passato, tra prima e poi.<br />
Un altro elemento stilistico importante è la commistione tra lingua scritta e lingua orale: infatti queste autrici provengono da contesti culturali in cui il racconto scritto è un fatto piuttosto recente, come nel caso del somalo, che è diventato lingua scritta solo nel 1972. Tutta la tradizione narrativa nelle lingue madri di queste autrici è quindi orale, e si risente ancora molto nei loro testi scritti attraverso l’uso di epiteti e di formule standardizzate ripetute che compaiono per tutta la lunghezza del testo. In altro modo, come mostra lo stile di Igiaba Scego, il debito nei confronti dell’oralità si percepisce nella resa di un italiano colloquiale con tutte le sgrammaticature, i pleonasmi e i debiti nei confronti del dialetto che questo comporta. L’italiano, infatti, all’opposto di ciò che avviene per le lingue madri di queste scrittrici, nasce come lingua letteraria, come lingua scritta. La parte di oralità delle tradizioni popolari italiane è invece espressa nei dialetti locali. Ed è proprio a questi a cui si rifà in particolare Igiaba Scego, la quale riprende in più punti il romano delle borgate*.  L’oralità a cui si fa riferimento, dunque, non è solo quella della lingua madre, ma anche quella dei dialetti italiani: un’attenzione stilistica propria di queste scrittrici che provengono da un contesti culturali in cui la narrazione orale ha molto più peso che nella lingua italiana.<br />
Ma l’aspetto in cui maggiormente si evidenzia la capacità stilistica di “esserci attraverso” le lingue si ha proprio nel plurilinguismo presente nei romanzi di queste autrici. Cristina Farah inizia il suo romanzo con un refrein in somalo; Ghermandi dissemina termini amarici qua e là, dando anche un saggio di una lettera in alfabeto amarico che non viene tradotta pedissequamente proprio per rendere anche visivamente la suspance che dà trovarsi di fronte ad un’altra cultura (Germandi, 2007, p. 215 e 218); Igiaba Scego, invece, sceglie il plurilinguismo come tratto proprio del suo stile. Attraverso un alter ego letterario, Scego dice: “Mi chiedo se la lingua madre di mia madre possa farmi da madre. Se nelle nostre bocche il somalo suoni uguale (…). Ma poi, ogni volta, in ogni discorso, parola, sospiro, fa capolino l’altra madre. Quella che ha allattato Dante, Boccaccio, De André e Alda Merini. L’italiano con cui sono cresciuta e che a tratti ho anche odiato perché mi faceva sentire straniera. (…). Non saprei scegliere nessun altra lingua per scrivere. Il somalo scritto non è la stessa cosa”.  (Scego, 2008, 442-443)<br />
Scego parla chiaramente di più lingue madri che costruiscono l’identità dei soggetti migranti. A mio parere è proprio in questa pluralità di lingue, di culture, di punti di vista, di voci narranti, di piani temporali che si vedono gli apporti innovativi di questa nuova generazione di scrittori in lingua italiana.</p>
<p>*Altri autori stranieri che scrivono in italiano attenti all’aspetto linguistico dialettale sono il togolese Kossi Komla-Ebri, che prende a piene mani dal dialetto lombardo, e il congolese Jadlin Mabiala Gangbo, che si rifà al bolognese.</p>
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<p>Bibliografia<br />
Farah C., (2007), Madre piccola, Frassinelli, Roma</p>
<p>Ghermandi G., (2004), All’ombra dei rami sfacciati, carichi di fiori rosso vermiglio, in “El-Ghibli” 1,4 <a href="http://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/id_1-issue_01_04-section_1-index_pos_4.html">http://www.el-ghibli.provincia.bologna.it/id_1-issue_01_04-section_1-index_pos_4.html</a></p>
<p>Ghermandi G., (2007), Regina di fiori e di perle, Donzelli, Roma</p>
<p>Scego I., (2008), Oltre Babilonia, Donzelli, Roma</p>
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