Sabato 12 giugno al Borgo Medievale (Parco del Valentino, viale Virgilio 107, Torino) si è svolto il laboratorio Tabboulè, bagnacauda e pollo d’oro. Dalle ricette medievali alla cucina multietnica dei nostri giorni, ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Parole fra donne”, realizzato dal Concorso e dalla Fondazione Torino Musei.
Un percorso di scoperta, attraverso i sensi, di piante, erbe medicinali e aromi da cucina. Così è iniziato l’incontro, grazie a una visita guidata al giardino orto botanico del Borgo Medievale. A questa si sono legate le letture animate di racconti tratti dal Concorso Lingua Madre e si è dato avvio ad un laboratorio circolare, al fine di riproporre le modalità di incontro e condivisione tipiche della cultura orale femminile. Le donne partecipanti sono state invitate a raccontare a turno una ricetta, un sapore o un ricordo legati ai cibi a loro più cari. Sono stati rievocati, così, affetti e momenti speciali, luoghi e origini differenti, incroci e ibridazioni. E se la “pizza egiziana”, proposta da una bambina della cosiddetta “seconda generazione”, ha confermato la valenza culturale del cibo, in quanto espressione identitaria e veicolo d’incontro e scambio tra i popoli; altri piatti, ricchi e profumati hanno richiamato alla memoria storie e aneddoti, saperi ed esperienze tra mashi egiziano, impanate e zippole sarde, gnocchi in salsa rosa, alici marinate, brodo di gallina, zabaione, latte e formaggi genuini. Ricordi fortemente legati a figure di madri, nonne, zie e sorelle – maestre in cucina e nella vita – a riprova del valore affettivo, culturale e politico, della genealogia femminile.
Leggi i pensieri e guarda le foto del laboratorio realizzate da Paola Marchi, Carla Massimetti e Brunella Pernigotti
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